"La nostra casa è in fiamme"

da Lucia Bellezze  -  5 Dicembre 2019, 19:36  -  #Books, #reading, #climatechange, #Sweden

"La nostra casa è in fiamme"

Quando ho iniziato a leggere questo libro, il mio scopo era capire se fosse una trovata commerciale. Il messaggio, la situazione. Quando l'ho finito, mi sono ritrovata con una voragine dentro e tante domande. 

Il libro in sé non e' il dialogo di una ragazza di 16 anni, esso è più il racconto di una madre che sceglie di aprire il proprio mondo a tutto il mondo stesso, forse per far capire cosa possa provare una madre in determinate circostanze. Una madre malata di depressione perché si sente sprofondare l'universo sotto ai piedi. 

Greta soffre della sindrome di Aspenger, che a volte può portarla a mutismo selettivo. Greta ragiona annusando. La madre di Greta, Malena, è una cantante lirica molto apprezzata in Svezia. 

E' proprio lei a descrivere la carenza di strutture nel paese del Welfare, quello che tutti credono essere perfetto. Solo chi ci abita e chi ha un valido termine di paragone può sapere che la perfezione non esiste e che non è tutto oro quello che luccica. Quello in cui in una scuola per studenti con bisogni specifici, mancano i professori. 

La casa è di per sé una metafora, sia del pianeta che brucia che della famiglia di Greta. Difficoltà, sofferenze, isolamento sociale ma anche voglia di riscatto, determinazione a "trovare una ragione per alzarsi dal letto la mattina". 

Trovo interessante e profondo, senza risultare stucchevole, il modo di Malena di presentare la situazione della propria famiglia, la malattia e l'impegno di Greta. 

Il linguaggio è scorrevole e risulta coerente e comprensibile nella logica e negli intenti. 

 

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